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Le nostre iniziative

Il trapianto, un percorso di speranza

Il trapianto di Fegato è una procedura terapeutica che nonostante la sua complessità, garantisce ormai risultati eccellenti in termini di sopravvivenza e di qualità di vita dei pazienti che ne usufruiscono.
E’ stato calcolato che 2 bambini su 10.000 nascono con epatopatie così gravi da richiedere il trapianto di fegato, in più della metà entro i primi 2 anni di vita e negli altri entro i primi 10-15 anni.
Questo dato, trasferito alla situazione in Italia, in cui nascono circa 500.000 bambini l’anno, indica come nel nostro paese, esiste la necessità di almeno 100 trapianti pediatrici ogni anno.
Il trapianto in una situazione cronica dolorosa rappresenta una promessa di vita e di gioia. E’ spesso cosi, ma purtroppo i problemi che il trapianto si porta intrinsecamente in sé non finiscono con l’intervento, ma sebbene di diverso tipo permangono anche dopo. Il mondo medico, raggiunto il traguardo della vita, oggi è impegnato nel migliorare sempre di più la qualità di questa vita.
I farmaci antirigetto oggi disponibili comportano un certo rischio di infezioni, perché le difese generali dell’organismo vengono in parte compromesse, perciò l’obiettivo principale della medicina del trapianto rimane la messa a punto di strategie che inducono nel ricevente una condizione di non risposta immunologia specifica verso l’organo del donatore, in altre parole tolleranza, senza dover ricorrere a farmaci antirigetto.
Bisogna dire infatti, che un bambino trapiantato,come un adulto, é costretto ad assumere farmaci per tutta la sua vita, bisogna specificare questo, perché è credenza di molti che l’immunosoppressione si assuma solamente all’inizio e poi se ne cessa l’assunzione.



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